I MURI DELL’ARTE personale di Antonio De Vito
Dal 2 al 23 dicembre 2006
Apertura dal lunedì al venerdì ore 9-13 / 16-20,
sabato e domenica ore 16-20.
Antonio De Vito, salentino di nascita e fiorentino di adozione, ritorna nella sua terra con una straordinaria collezione di affreschi. Sono opere davvero originali che lui stesso produce nella sua bottega “I Muri dell’Arte” sulle colline intorno a Firenze. De Vito ha rispolverato una tecnica ormai scomparsa: la pittura a fresco.
Sui muri antichi di una torre del ‘300 nascono così delle opere uniche. Terre naturali su intonaco di calce e sabbia e poche ore per dipingere prima che l’intonaco si asciughi, solo così può avvenire la magia di questa tecnica: il colore assorbito dalla calce diventa anch’esso muro. L’affresco richiede grande velocità e sicurezza di esecuzione ed è per questo che viene praticato ormai da pochi Maestri. Le opere nate sul muro antico vengono poi staccate con la tecnica detta “stacco”, usata abitualmente dai restauratori e dopo un accurato anticamento, riposizionate su pannelli o su nuove pareti dove riprendono vita propria come preziosi elementi di decorazione.
Anni di studio dedicati in Toscana alla tecnica dell’affresco, che ebbe la sua maggior espressione proprio a Firenze tra il ‘200 e il ‘300, portano Antonio De Vito a ispirarsi quasi sempre a quel periodo per creare i suoi lavori, isolando ed elaborando particolari tratti da opere classiche.
La modernità di questi affreschi è nel risultato che egli ottiene staccandoli dal muro originale: diventano allora frammenti, soggetti isolati dal loro contesto che prendono vita propria, invitando la fantasia di chi li guarda a crearne una storia, un contesto.
Nello stacco acquistano anche il contrasto forte tra la regolarità del disegno classico e la ruvidezza della pietra: dolci tratti emergono allora dall’intonaco grezzo, come consumati dal tempo. L’originalità e la difficoltà del lavoro è lì: la rilettura in chiave moderna di soggetti classici, senza tradirne l’essenza, con l’uso di una tecnica fortemente legata al passato come quella dell’affresco che restituisce loro materia e anima.