UNO SGUARDO ALLA RISTRUTTURAZIONE DELLA EX CONCERIA LAMARQUE

Tante scelte a confronto in attesa dell’ultima “finestra sul cielo”

Chi, per caso o per curiosità, ha avuto modo negli ultimi mesi di passare per Maglie ha potuto constatare che i lavori del cantiere della ex conceria di via Roma avanzano con la costanza e la laboriosità che hanno caratterizzato i sette anni trascorsi dall’inizio del progetto. Il coordinamento delle diverse fasi dell’opera di ristrutturazione ha richiesto numerosi sforzi organizzativi da parte di Orione e delle diverse professionalità coinvolte che si sono confrontate su aspetti e problematiche, in molti casi, mai affrontati prima.

La natura stessa del progetto ha comportato momenti di rielaborazione e riflessione che, se hanno inevitabilmente rallentato i tempi di conclusione dei lavori, hanno consentito al contempo di operare scelte strutturali con maggiore consapevolezza e cautela. Questo atteggiamento, necessario in tutti gli interventi di recupero architettonico, si è reso particolarmente necessario per interpretare al meglio ritrovamenti inattesi, emersi durante gli scavi, come la cisterna a ridosso dell’ingresso o le cavità apparse sul fondo delle vasche. Anche le decisioni di natura prettamente funzionale hanno richiesto un’analisi attenta e delicata, operata sempre con un occhio contemporaneamente al passato e al futuro del luogo: valutazioni relative ai materiali, alle pavimentazioni, alle dotazioni logistiche, all’illuminazione si sono integrate in un’analisi compiuta per garantire coerenza progettuale, armonia estetica e flessibilità funzionale.

L’atrio interno rappresenta l’ultimo e il più delicato ambito di confronto sul piano strettamente tecnico e progettuale: per preservare l’ingresso della luce nell’intera struttura e garantire, allo stesso tempo, continuità in ogni condizione atmosferica alle future attività della ex conceria, sarà montata una grande lastra di cristallo (di oltre 100m2), a copertura dell’intero atrio; installata sui muri portanti e su architravi dello stesso materiale, la copertura è stata progettata come un grande tetto trasparente, una finestra sul cielo che fonde elementi fisici (la pietra) e immateriali (l’aria).
In attesa della conclusione di quest’ultimo intervento strutturale, proseguono anche i lavori di ristrutturazione della Corte dei Francesi, che porteranno alla realizzazione di una singolare residenza per ospiti e turisti.